La perdurante crisi economica ha portato nuovi scenari di mercato, che hanno sovvertito in parte le regole che vigevano in passato. La volatilità ha assunto livelli mai visti prima e con la volatilità è divenuto comune l’indice “vix” che la misura.

Questo indice è il termometro delle tensioni che sono presenti nel sistema economico e finanziario a livello globale. Tutti gli investitori hanno dovuto scontrarsi con la volatilità dei mercati, cioè hanno visto oscillare fortemente le quotazioni dei titoli che sono nei loro portafogli. Ciò ha prodotto ampie minusvalenze nelle fasi di rintracciamento degli indici, aumento dello stress degli investitori e talvolta scelte sbagliate.

diversificazione investimentiUn altro aspetto correlato alle tensioni e alla crisi economica è stato il fallimento di Aziende di grandi dimensioni e multinazionali operanti in tutti i mercati. Spesso il default è avvenuto improvvisamente, senza che ci fosse il tempo per gli investitori di prendere coscienza delle mutate condizioni e di uscire o alleggerire la componente di questo investimento. Salta alla mente il ricordo della Banca americana Lehman Brothers fallita con il rating di tripla A. Ne è seguita una profonda crisi che ha investito tutti i mercati e che ancora oggi fa sentire pesanti conseguenze. In quei tempi non troppo lontani nessun investitore ha dubitato della solidità di Lehman Brothers, le cui obbligazioni erano collocate ovunque nel mondo con l’etichetta di “sicurezza” e la garanzia di non perdere il capitale investito. Non è stato invero l’unico caso che si è verificato e che ha colpito in particolar modo il settore bancario. La storia passata ha insegnato molte cose agli investitori, spesso a loro spese. In particolare c’è un concetto che tutti devono avere ben chiaro: non è il caso di investire i propri soldi in un unico o in pochi titoli, anche se hanno grande capitalizzazione e rating ottimo. Lo scenario di mercato ci ha preparato a vedere cose inaspettate. Le affermazioni di Draghi, Presidente della BCE, mettono in guardia contro possibili fallimenti sistemici. Il credit crunch caratterizza il sistema economico ormai da anni. Le Banche non si fidano le une delle altre e quindi non si prestano il denaro.

La diversificazione degli investimenti  è una tecnica molto valida per abbattere il rischio che grava sui capitali investiti.

Questa caratteristica si trova molto ben evidenziata in particolari strumenti finanziari, come i Fondi Comuni di Investimento. La molteplicità di titoli che stanno nel Fondo ed il monitoraggio che il Gestore del Fondo fa quotidianamente del loro rating è sicuramente una grande sicurezza di mantenimento del capitale per l’investitore.

Quindi la diversificazione abbinata anche alla consulenza di un professionista che è sempre aggiornato sugli eventi che dominano i mercati può fare la differenza rispetto al “fai da te” e dà buone garanzie di preservare il capitale investito in ogni situazione di mercato.

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